Castello di San Giorgio

Castello di San Giorgio

Antichi documenti riportano che a Sud di Legnano, dove oggi sorge il castello, nel XIII secolo si trovavano una chiesetta dedicata a S. Giorgio e, vicino ad essa, un convento di frati agostiniani. Questi ultimi nel 1261 cedettero in permuta la chiesa, gli edifici del convento e i terreni circostanti ai Della Torre, allora la famiglia più potente di Milano.Le cronache di quel periodo non dicono esplicitamente se i Torriani diedero inizio alla costruzione di un castello a Legnano, è noto però che nel 1273 la famiglia ospitò in un castello a Legnano Edoardo I ed Eleonora, sovrani d’Inghilterra.Il castello era probabilmente formato da una torre a base quadrata alla quale vennero successivamente accostate due costruzioni a due piani. Questa parte della struttura è tuttora riconoscibile negli edifici situati sulla destra del torrione principale. A seguito della sconfitta dei Della Torre ad opera dei Visconti, il castello passò poi nelle mani di Ottone, nuovo vescovo di Milano.I Visconti diedero inizio ai lavori di rafforzamento delle strutture della rocca che rimase di loro proprietà fino al 1437, quando Filippo Maria la donò ad Oldrado II Lampugnani.Nel 1445 il signore di Milano concesse ad Oldrado di rafforzare ed ampliare il castello, che assunse così i connotati di una residenza signorile fortificata: si devono a lui la costruzione delle opere di difesa, con il torrione d’ingresso con il ponte levatoio, la merlatura ghibellina, una parte dell’ala destra, le torri circolari munite di feritoie ai quattro angoli e il vallo allagabile sormontato da un muraglione. Alla morte di Oldrado nel 1460, tutti i suoi beni, incluso il castello, furono ereditati dal nipote Giovanni Andrea, che a sua volta li lasciò ai figli Cristoforo e Oldrado III, quest’ultimo artefice della decorazione e del restauro del castello, danneggiato nel 1524 durante la guerra fra le truppe francesi e quelle tedesche. Dal 1528 la proprietà fu a lungo contesa fino a che ne risultò legittimo possessore Francesco Maria Lampugnani, che lo lasciò in eredità all’Ospedale Maggiore di Milano. Nel 1798 venne registrato l’atto di vendita al marchese Carlo Cristoforo Cornaggia. Successivamente il castello non fu più utilizzato come residenza signorile, tanto da essere trasformato nel XX secolo in un’azienda agricola. Solo nel 1973, divenuto di proprietà del Comune di Legnano, iniziò ad essere recuperato e restaurato. Attualmente è sede di un’esposizione permanente: al suo interno si possono vedere il Trittico della Battaglia di Legnano di Gaetano Previati e le sculture di Ugo Riva; una sala ospita i mantelli, le vesti e i tesori del Palio.

Fotografie di: Andrea Monachello

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